Buonconvento

a 29 Km

Il nome Buonconvento deriva da "Bonus Conventus" che significa buona adunanza delle persone che qua si stabilirono richiamate dalla fertilità della terra e dai vantaggi che provenivano dalla sua buona collocazione lungo la Via Francigena,
L'insediamento originario del borgo era sul colle di Percenna, costruito attorno al castello a guardia del guado sul fiume Ombrone; espugnato ed abbattuto il castello, si formò un borgo in pianura.
Verso la metà del 1200, il borgo si affermò come centro di transiti e scambi commerciali, fino ad assumere,sempre più importanza nel sistema di amministrazione e di difesa militare del contado di Siena.
Nel 1313 fu occupato dall'esercito imperiale di Arrigo VII di Lussemburgo, sceso in Italia per restaurarvi l'autorità imperiale,
Nel 1316 il borgo fu assalito da Uguccione della Faggiola e nel 1358 dai perugini in lotta contro i senesi, rimanendo fortemente danneggiato, così nel tempo fu deciso di provvedere con opere di fortificazioni. ebbero inizio nel 1371 e si protrassero per ben 12 anni.
Nel 1385 all'interno della via principale fu innalzato il Palazzo Podestarile con la torre civica, che tutt'oggi ci mostra 25 stemmi degli antichi podestà.
Nel 1400 Buonconvento divenne sede di una vasta podesteria che comprendeva 32 località, il suo prestigio accrebbe quando nel 1480 fu concessa la cittadinanza senese.
Nel 1559, a seguito della caduta di Siena entrò a far parte del Granducato di Toscana, sotto il governo della potente famiglia de I Medici, rimanendo così il fulcro della Val d'Arbia.
Museo della Mezzadria Senese
Il museo etnografico senese di Buonconvento è posto a ridosso delle medievali mura di cinta del paese ed è allestito negli spazi di un'antica fattoria, di cui conserva inalterate le principali strutture architettoniche. , il museo di raccoglie diverse testimonianze sulla mezzadria, un rapporto di conduzione della terra in cui il proprietario metteva il capitale fondiario e il colono, il suo lavoro e la sua famiglia con la divisione finale del prodotto in parti uguali.
L'allestimento si articola su 2 piani: nel primo si succedono le sezioni dedicate al Paesaggio, alla Fattoria, alla Trebbiatura, al Mulino e al Borgo rurale, mentre nel secondo piano si sviluppano alcuni temi legati al Podere.

Le eleganti sale del Palazzo Ricci Socini, singolari esempi di architettura e decorazione liberty nel borgo di Buonconvento, ospitano la sede del Museo d'Arte Sacra della Val d'Arbia.
Una serie di capolavori segna le tappe più rilevanti di un ampio percorso pittorico; piccole icone su tavola raffigurano preziose immagini della Madonna col Bambino: da quella più arcaica di Duccio Buoninsegna alla dolce immagine dipinta da Pietro Lorenzetti, dei polittici, che una volta ornavano gli altari delle chiese sparse nelle campagne della Val d'Arbia,  di Luca di Tommè, Andrea di Bartolo, Sano di Pietro; e spiccano ancora tra le opere di piccolo formato, le raffinate tavole di Matteo di Giovanni e del Brescianino.

L'Oratorio della Misericordia raccoglie all'interni di una serie di sale espositive opere provenienti sia dalla collezione della Confraternita, sia da altre istituzioni presenti a Buonconvento. Ospita oggetti liturgici e oggetti che testimoniano la vita della Misericordia che ha avuto inizio come compagnia laicale di San Sebastiano con data certa dal 1595.
Di particolare interesse è la stanza dell'Assistenza dove è collocato il "Carrino di Volata", uno dei pochi esempi di ambulanza trainata a mano rimasti nella Provincia.